Come per tutti i viaggi, occorrono le debite informazioni.
Nan - in
riceve la visita di un professore universitario che vuole interrogarlo sullo Zen. Per prima cosa, Nan - in, serve il te. Colma la tazza del suo ospite e poi continua a versare fino a che il professore vedendo traboccare il te non riesce più a trattenersi ed esclama: basta! Non c'entra più!
Nan - in, risponde. Come questa tazza sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen
se prima non vuoti la tua tazza?
A distanza di anni dalla scelta di questa storiella per rappresentare uno spirito guida mi rendo conto che la sua morale è un tantinello eccessiva.
Sottintende, infatti, che il prezzo di un rinnovamento sia un annullamento. Con altre parole, che il pedaggio che permette di giungere ad un rinnovamento sia un dolore.
Questo succede quando non ragioniamo secondo la vita. La vita, invece (essendo corrispondenza di stati) implica che non vi sia chi riempie oltre orlo,
né chi si sente riempito oltre orlo.
Procedendo con le
basilari
informazioni...
La Natura è via

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La cultura è verità |
Lo Spirito è vita
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Comunque effigiato, corpo, è il luogo della
Natura della vita.

Via della verità è la forza del corpo.

Viaggio è discernere su ciò che è bene per la Natura:
quello che si è, oppure, è,

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vero per la Cultura: quello che si sa
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giusto per lo Spirito: la forza della vita
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che si origina dalla corrispondenza fra ciò che si è e si sa.
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