Nulla può offendere e da nulla si deve difendere, la Natura che colloca il suo spirito (la propria forza) nella Cultura della vita: la vita del Principio. Collocati nella vita del Principio, stato di infiniti stati dell'emozione del Suo spirito, nessuno è mai solo, né mai abbandonato.

Avrei dovuto dare questa speranza di verità, ad uno "sperduto senza collare"  (napoletano, in qualche modo vestito da donna, armato di coltello) che una sera di anni fa, in stazione, ebbe a dirmi: "tu non sai cosa significa essere soli". Non era vero neanche all'epoca. All'epoca, però, non ho saputo rispondergli.